Lingue

Birò

 

Storia

L'azienda Estrima è una start-up che nasce a Pordenone nel 2008. Il suo presidente, Matteo Maestri, si è laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Trieste con una tesi dal titolo “L'intermodalità e i principali sistemi operativi di trasporto”.

Con Estrima, Maestri diversifica l'attività di famiglia specializzata nella produzione di cabine di sicurezza per macchinari agricoli e movimento terra, entrando nel settore della mobilità sostenibile con l'obiettivo di progettare, produrre e distribuire veicoli elettrici di dimensioni contenute. Nasce così Birò, il più piccolo veicolo elettrico su 4 ruote.

Nel giugno del 2009 parte la produzione di serie e negli anni 2010 e 2011 Birò diventa il veicolo elettrico più immatricolato in Italia tra tutte le categorie a 2, 3 e 4 ruote.

A fine 2012 Red Circle Investments, ha acquisito il 30% delle quote di Estrima.

Caratteristiche

Estetiche

Birò è il quadriciclo elettrico più piccolo in commercio, avendo una larghezza di 103 cm ed una lunghezza di 174 cm. Il veicolo presenta tettuccio e vetro posteriore apribili, diversi vani portaoggetti, poggiatesta e braccioli. Si possono inoltre inserire le portiere optional in policarbonato, l'autoradio ed un capiente trolley portapacchi posteriore. La struttura di sicurezza è realizzata con un tubolare d'acciaio di 3 mm e, oltre a costituire la cellula protettiva per conducente e passeggero, diventa elemento caratteristico e distintivo del veicolo dal punto di vista estetico.

Tecniche

Birò è caratterizzato da un baricentro molto basso che assicura stabilità e tenuta di strada e, grazie al motore elettrico,vanta molta ripresa, dove questa può essere aumentata premendo la leva del “boost” grazie alla quale è possibile avere una ripresa ancora maggiore. Nel veicolo è possibile montare batterie agli ioni di Litio o batterie al piombo ed è ricaricabile collegando il mezzo ad una normale presa di corrente da 220 V mediante una spina Schuko.

Il vantaggio del litio rispetto al piombo è la maggior ripresa consentita dal peso ridotto, a scapito però del prezzo, molto più elevato. Tuttavia la lunga durata prevista per le batterie al litio le rende comunque convenienti nel lungo termine: una batteria al litio dura almeno 1000 cicli di ricarica, una al piombo difficilmente supera i 300.

All'interno delle due ruote posteriori trovano posto due "motoruota", in grado di sviluppare una potenza complessiva di 4kW, limite di legge per i quadricicli leggeri.

La casa madre dichiara, in base alla tipologia di batteria adottata, un'autonomia di circa 40 o 70 km, variabile in funzione di temperatura, stile di guida, tipologia di percorrenza e peso; con un pieno di energia che si effettua collegando il mezzo a una normale presa di corrente da 220V mediante una spina Schuko.

Tipologie di batterie

Su Birò è possibile montare tre diverse tipologie di batterie, la prima al piombo puro, mentre le altre due opzioni sono al litio.

I primi accumulatori al piombo di cui era dotato inizialmente il mezzo erano 4 batterie Genesis NP100-12R da 100Ah, per un totale di 4800 Wh di energia in circa 125 kg; come per tutte le batterie al piombo, però, questo valore "di targa" deve essere ricalcolato in base all'utilizzo effettivo delle batterie: nel caso di un mezzo elettrico, l'alto valore di corrente estratta dalla batteria (dai 40 ampere in marcia normale agli 80 ampere con boost sul Birò) riduce la quantità di energia effettivamente estraibile dal mezzo, ad una temperatura "standard" di 23 °C, a circa la metà, 2400Wh; questo dato può essere dedotto dalla scheda tecnica (datasheet) della batteria stessa.

Le batterie al litio non risentono invece di alcuno dei due effetti succitati (degradazione prestazioni causata da temperatura e correnti elevate): le moderne batterie al LIPO hanno capacità energetica pressoché invariante tanto a basse quanto ad alte correnti (da 0,5C a 2C), ossia una batteria al litio da 100Ah potrà fornire 100 Ah tanto estraendone 50 A che 200 ; non soffrono cioè dell'effetto Peukert che affligge le batterie al piombo.

Gli accumulatori al piombo consentono di ricaricare completamente il veicolo in 4 ore e permettono di effettuare delle ricariche parziali chiamate biberonaggi consentendo in questo modo di prolungare l'autonomia giornaliera di Birò e di aumentare il numero di km da percorrere.

Gli accumulatori al litio, sono divisi in 2 taglie, in base al chilometraggio percorribile con una sola ricarica, ovvero 40 o 70 km. Quello da 40 km circa si ricarica completamente in 4 ore collegando la spina Schuko ad un normale impianto domestico da 3 kWh. Il secondo pacco batterie “Litio Maxi” da 5 kWh consente di percorrere 70 km circa con un'unica ricarica che si effettua in massimo 6 ore. Entrambe le batterie con tecnologia al litio possono essere ricaricate parzialmente con i biberonaggi: ogni 20 minuti di ricarica parziale si accumula l'energia per percorrere 5 km.

A fine Giugno 2013 Estrima ha presentato una nuova batteria rimovibile, che prende il nome di Re-Move, e che si può trasportare con un apposito trolley incorporato, fino a una qualunque presa di corrente domestica. L'accumulatore, che pesa 26 kg, è sistemato nella parte posteriore del veicolo e scorre su un apposito binario, sul quale può essere trascinato grazie alla sua maniglia telescopica, del tutto analoga a quella dei normali trolley.

Consumi

Si calcola che il consumo medio di energia del Birò sia di 80 Wh/km, confrontabili con quelli di un altro quadriciclo elettrico come la Renault Twizy, e pari a circa la metà dei consumi di una vettura elettrica completa come la Nissan Leaf.

Elettronica

Il Birò è equipaggiato con due centraline SEVCON per il controllo dei due motori brushless.

 

Richiesta informazioni

Richiesta informazioni

Nome
Invalid Input

Cognome
Invalid Input

Azienda
Invalid Input

Email(*)
Invalid Input

Telefono
Invalid Input

Richiesta
Invalid Input